di Alessandra Fiorilli
Arriva da lontano, si narra che persino Catone avesse parlato, nella sua opera “De re rustica”, di una focaccia al formaggio che, fonti certe, la vogliono in Liguria all’epoca della Terza Crociata, tanto che la storia racconta come furono proprio i Crociati, prima della partenza verso la Terrasanta, ad essere accolti nella Cappella dell’Abbazia di San Fruttuoso, da una focaccia di semola ripiena di giuncata.
L’arrivo dei Saraceni, sulle coste liguri, spinse poi la popolazione, per sfuggire alle incursioni, a rifugiarsi nell’entroterra e qui, grazie agli ingredienti di cui disponeva, ovvero olio, formaggetta e farina impastata, diede vita, dopo aver cotto l’impasto su una pietra d’ardesia, ad un prodotto che avrebbe attraversato indenne i secoli : la Focaccia di Recco col formaggio, che divenne, sul finire del XIX secolo, il prodotto principe dei cinque forni del borgo ligure che contava all’epoca, appena 3000 abitanti.

Sempre durante quegli anni, a Recco, le trattorie con cucina cominciarono a proporre questo piatto, però, solo in occasione della celebrazione del 2 novembre.
Fu grazie all’intuito di un gruppo di panificatori e ristoratori che la Focaccia non fu circoscritta solo ad un periodo dell’anno, ma divenne il simbolo della gastronomia di Recco, un borgo dove, si narra, Guglielmo Marconi arrivò appositamente per gustare questo prodotto, amato molto anche dalle compagnie teatrali le quali, che dopo essersi esibite a Genova, vi giungevano appositamente per rifocillarsi con la focaccia al formaggio.

Rasa al suolo dai bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale, Recco non si lasciò abbattere dalle avversità. ma anzi si aggrappò, con tutte le forze e lo spirito imprenditoriale, al suo prodotto- simbolo che negli anni ’50 cominciò ad essere apprezzato anche fuori i confini liguri.
Infatti, con il boom economico e l’apertura della autostrada Genova Livorno, Recco divenne più facilmente raggiungibile e nel1955 si celebrò la prima Festa della Focaccia di Recco col formaggio.

Da allora, ogni anno, un evento annuale diventa la vetrina di questo prodotto simbolo della Liguria ed orgoglio italiano: dal 2006 è organizzato dal Comune di Recco e dal Consorzio Focaccia di Recco col formaggio, che, nato nel 2005, ha ottenuto il riconoscimento di prodotto IGP (Indicazione Geografica Protetta) nel 2015.

Il giorno precedente l’apertura ufficiale dell’evento è dedicato ai bambini delle scuole primarie che preparano la focaccia ed il giorno successivo la festa diventa di tutti, grazie a spettacoli musicali e danzanti, mercatini, tornei di scacchi.
L’appuntamento quest’anno è per il 24 maggio, quando la celebrazione di un territorio e dei suoi semplici ingredienti attirerà turisti e visitatori curiosi di conoscere un prodotto dietro al quale c’è tanta dedizione e passione, la stessa che ha messo il Consorzio per ottenere la tutela europea IGP.
Come tutti i prodotti ad Indicazione Geografica Protetta, il territorio d’origine è strettamente connesso con la qualità e l’unicità del prodotto, difatti, oltre a Recco, gli altri comuni previsti dal Disciplinare di Produzione sono quelli di Camogli, Sori e Avegno, paesi dove si può gustare la vera Focaccia di Recco col formaggio I.G.P. secondo il motto “Fatta, cotta e servita”.
Lo stesso Disciplinare prevede, come ingredienti, un impasto a base di farina di grano tenero, olio extravergine di oliva italiano, acqua, sale, farcito con “Formaggio fresco”, successivamente cotto in forno.

Leggere le fasi della preparazione non significa solo conoscere da vicino la procedura di impasto e di preparazione, ma anche apprezzare la storia e la volontà di un popolo tenace, capace di trasmettere conoscenze, passione e simboli identitari del proprio territorio che vanno oltre il tempo e le mode passeggere.
Alessandra Fiorilli