Christkindlmarkt: il Mercatino di Natale di Bolzano dal 27 novembre regalerà tutta la sua magia

di Alessandra Fiorilli

È da tutti e da sempre definito il “Periodo più magico dell’anno”, con le sue luci, i suoi profumi, con il freddo invernale pieno d’amore, di abbracci, di baci e di genitori e nonni alla ricerca del regalo che possa far felice figli e nipotini, con i doni incartati sotto l’albero, con quel conto alla rovescia pieno di emozione.

E se il Natale è magia, in alcuni luoghi questa magia si concretizza, diventa reale, viene a prenderti per mano, ti chiede di chiudere gli occhi, di respirare l’odore di cannella e del vin brulè, di ammirare le opere dell’artigianato locale, e si diventa, così, consapevoli che quella magia renderà quel Natale  uno tra i più belli della vita.

E questa magia la si può vivere a Bolzano grazie al suo: “Mercatino di Natale che nasce nel 1991, primo in Italia, insieme a quello di Bressanone”, come dichiara la Direttrice dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano, Roberta Agosti.

Piazza Walther e l’incantevole Mercatino di Natale (Foto per gentile concessione dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano)

Una magia ammantata da un fascino che diventa reale, un fascino che: “Risiede nella fedeltà custodita nell’evento rispetto alle tradizioni dell’Avvento che ancora si vivono in Alto Adige”.

Anche quest’anno Bolzano, la Porta delle Dolomiti, come viene chiamata, accoglierà chi vorrà vivere la magia del suo Natale dal: 27 novembre, quando, alle ore 17.00 ci sarà l’inaugurazione del Mercatino, un appuntamento, questo, molto sentito e al quale partecipa la cittadinanza“. Le casette in legno con i loro espositori accoglieranno i visitatori:” Fino al 6 gennaio 2026”.

Via dei Portici addobbata con le luci e gli alberi di Natale (Foto per gentile concessione dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano)

E se inizialmente il Mercatino si svolgeva solo in Piazza Walther, il salotto buono della città, anche quest’anno, sarà “diffuso”, in quanto: Gli espositori, che saranno oltre novanta, si snoderanno fra la tradizionale piazza Walther e viale Stazione, e a questi si aggiungeranno circa una ventina di artigiani, i quali esporranno le loro creazioni artistiche lungo via dell’Isarco”.

La statua dedicata a Walther von der Vogelweide, a cui è dedicata l’omonima Piazza di Bolzano (Foto per gentile concessione dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano)

Il Mercatino, con i suoi chalet in legno, lo si assapora, lo si gusta, ma è anche un’ottima occasione per acquistare doni: “Qui si possono trovare, ovviamente, oggetti della tradizione legati al Natale, quali palline per l’albero, candele, statuette del presepe, corone d’Avvento, ma anche oggetti in vetro personalizzati e personalizzabili, articoli tessili natalizi, compresi quelli legati alla nostra tradizione, ovvero cappelli in feltro e pantofole tipiche.  Molto graditi sono i prodotti tipici della gastronomia altoatesina quali lo speck, salumi, formaggi tipici, ma anche miele, confetture, caramelle particolari e pasticceria natalizia. Non mancano gli oggetti in legno, in particolare quelli realizzati con il legno di cirmolo”.

Alcuni degli oggetti natalizi esposti nelle casette di legno (Foto per gentile concessione dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano)

Anche se è la tradizione ad attrarre sempre molto:” Più il prodotto è tipico, che sia un oggetto o che sia commestibile, meglio funziona”.

Chiedo a Roberta Agosti se, nel corso degli anni, si sia registrato un costante aumento dei visitatori:

 ” Non sempre c’è stato un aumento, ma in un arco di tempo lungo si può registrare una sana crescita che arriva a circa 1.000.000 di visitatori in sei settimane”.

E a Bolzano giungono da ogni parte d’Italia per ammirare la magia del mercatino, dove: “Si sentono parlare i dialetti di tutte le regioni” , mentre gli stranieri: “Arrivano soprattutto dall’ Austria e dalla Germania, ma anche dai paesi asiatici e dalle Americhe, sia settentrionale che meridionale”.

L’incanto di Piazza Walther con il suo clima natalizio (Foto per gentile concessione dell’Azienda di Soggiorno e Turismo di Bolzano)

Gustare lo Strauben, pastella fritta tirolese  e cosparsa di marmellata e zucchero a velo, o bere il vin brulè è una sensazione che riempie il cuore di calore natalizio, quel calore che Bolzano si sta preparando a vivere attraverso il suo Mercatino, definito da Roberta Agosti come: “Un aspetto di una città vestita a festa con luci, colori e profumi diversi da tutto il resto dell’anno. Il tutto è impreziosito da un programma culturale di grande respiro con quasi 150 concerti all’aperto che sottolineano la magia dell’Avvento. Molti dei gruppi sono in costume tipico e affascinano gli ospiti, ma anche gli abitanti, i quali vedono rappresentata una tradizione sentita e profonda che rivive ogni anno grazie a questo grande evento

                                Alessandra Fiorilli