Il Castello di Gorizia: l’antico maniero che guarda al futuro

di Alessandra Fiorilli

I castelli sono circondati sempre da un fascino particolare, essendo l’emblema ed il simbolo di vicende che da un passato remoto giungono fino a noi, ammaliandoci con storie e leggende.

Uno scorcio del pittoresco Borgo Castello che conduce al maniero (Foto di Lorenza Fiorilli)

Gli antichi manieri, posti sempre strategicamente su un’altura per controllare al meglio il territorio circostante e proteggerlo da eventuali attacchi, sono i testimoni di una storia che da lontano giunge fino a noi e non possiamo altro che essere grati di questa continuità, capace di farci sentire parte di un tutto.

La porta d’accesso al castello (Foto di Lorenza Fiorilli)

Visitare un castello significa abbandonare la momentanea dimensione temporale e assaporare, gustare, accogliere le vicende dell’antico maniero e la vita che lì si svolgeva.

Alcuni tra gli arredi originali del Castello (Foto di Lorenza Fiorilli)

Il maniero di Gorizia, città nata il 28 aprile del 1001 grazie ad una donazione di Ottone I a Giovanni Patriarca d’Aquileia, dalla fine dell’anno 1000, controlla dall’alto il territorio circostante e, nel corso dei secoli, fu residenza dei Conti di Gorizia e del Tirolo, divenendo poi sede di una guarnigione militare e, successivamente, di una caserma.

Particolare del Castello (Foto di Lorenza Fiorilli)

Purtroppo durante la Prima Guerra Mondiale fu danneggiato con pesanti bombardamenti, ma venne accuratamente ricostruito”, come dichiara Fabrizio Oreti, Assessore alla Cultura del Comune di Gorizia.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Gorizia, Fabrizio Oreti (Foto per gentile concessione di Fabrizio Oreti)

Prima di giungere all’antica fortificazione attraverso la possente porta principale, si può godere dell’incantevole bellezza del Borgo Castello, al cui interno, nelle Case Donberg e Tasso, sono ospitati due importanti Musei: quello della Grande Guerra, nelle cui Sale sono esposti cimeli, divise, medaglie, testimonianze e persino la più fedele ricostruzione possibile di una trincea, e quello della Moda, con abiti dei primi vent’anni del secolo scorso appartenenti alle tradizioni mitteleuropee.

Parte dell’equipaggiamento ( esposto nel Museo della Guerra) dei nostri soldati durante la Prima Guerra Mondiale (Foto di Lorenza Fiorilli)

L’Assessore Oreti parla, orgogliosamente, del castello che domina Gorizia, come di: “Un simbolo del territorio frontaliero, che ci fa comprendere ancora di più come la diversità possa diventare ricchezza

Scene di guerra ricostruite nell’omonimo Museo (Foto di Lorenza Fiorilli)

Gorizia è stata, suo malgrado, protagonista dei tragici eventi bellici della Prima Guerra Mondiale, ma possiamo dire che: “Da teatro di guerra si è trasformata in un laboratorio di pace e, grazie all’essere Capitale delle Cultura 2025 insieme a Nova Gorica, ha saputo diventare anche un’apprezzata città turistica”.

Un antico filatoio esposto nel Museo della Moda (Foto di Lorenza Fiorilli)

E i numerosi visitatori che arrivano a Gorizia possono assaporare il castello in tutta la sua maestosità e bellezza: l’antico maniero, infatti, ospita nelle sue Sale arredi originali e dipinti, nonché   una ricca collezione di riproduzioni filologiche di armi bianche e di strumenti musicali antichi.

Alcuni degli strumenti musicali antichi esposti nelle Sale del castello (Foto di Lorenza Fiorilli)

L’antico maniero sta mostrando soprattutto la sua capacità di guardare al futuro, come dichiara l’Assessore Oreti:Oggi il nostro castello palpita tra il passato e le nuove tecnologie, offrendo, così, ai numerosi visitatori, strumenti multimediali che permettono di sentirsi parte della nostra storia.  La particolarità del percorso, dalla durata di circa 1 ora e mezza, risiede nel fatto che a ciascun visitatore viene consegnato un tablet dal quale apprenderà le notizie sulla base della scelta effettuata all’ingresso: sono previsti, infatti, tre percorsi, uno per i bambini, un altro per il turista medio e l’ultimo per il turista esperto.  All’interno della Sala degli Stati Provinciali è allestito uno spettacolo multimediale che regala un affascinante viaggio nel tempo, mentre nella Sala del Conte, grazie sempre agli effetti multimediali, personaggi storici, compresa la leggendaria Dama Bianca narrano la storia del castello e di tutto il territorio”.

Particolare di una Sala del Castello (Foto di Lorenza Fiorilli)

E così, nell’anno in cui Gorizia è Capitale della Cultura, il suo maniero diventa un significativo ponte tra il suo passato ricca di storia, da oggi fruibile con l’utilizzo di strumenti multimediali, ed il futuro.

                                                                Alessandra Fiorilli

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Alessandra Fiorilli

Alessandra Fiorilli è il Direttore Responsabile, Proprietario ed Editore della rivista online "EmozionAmici" pubblicata anche sull'omonima pagina Facebook. Laureata in Scienze Politiche, Giornalista iscritta all'Albo dell'Ordine Nazionale, è anche Scrittrice (12 le opere pubblicate tra romanzi, raccolte di racconti e reportage), ed Autrice Teatrale iscritta alla S.I.A.E. (ha scritto e rappresentato 14 sue opere). Dal 2008 al 2017 ha rivestito la carica di Direttore Responsabile del periodico "BCC Nettuno Informa". Dal 2008 è titolare, insieme alla sorella, Psicologa, del Centro di Tutoring Scolastico e Professionale "Atena". Nello stesso anno fonda anche anche l'Associazione Culturale "Araba Fenice", rivestendone la carica di Presidente. Nel settembre 2018 ha superato l'esame del Corso in Teatroterapia organizzato dall'Artedo Srl, ente accreditato dal MIUR ed e specializzato nel campo delle Artiterapie. Nel Gennaio 2019 ha superato brillantemente il Corso di Formazione Tutor DSA organizzato dall'Istituto Galton, Ente accreditato dal MIUR e che opera nel campo dell'editoria, della formazione e della ricerca scientifica su tematiche inerenti la psicologia e le neuroscienze. Nel Febbraio 2019 ha superato il Corso di Formazione ADHD- Valutazione-Diagnosi-Trattamento organizzato dall'Istituto Galton. Sempre nel febbraio 2019 ha superato due Corsi di Formazione "Didattica Metacognitiva e strategie di studio" e "Le Intelligenze Multiple" presso il Centro Studi Erickson

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