L’Atelier solidale degli abiti da sposa del Santuario di Pompei

di Alessandra Fiorilli

Tra i giorni più belli della vita c’è di sicuro quello del matrimonio che sugella l’inizio di una nuova vita insieme alla persona amata e scelta per costruire insieme una famiglia.

Tra i simboli indiscussi delle nozze spicca proprio l’abito bianco, quello sognato sin da bambina, quello ammirato nelle vetrine degli ateliers, quello cercato tra mille, quello che ha fatto battere il cuore, quello scelto tra le lacrime di commozione.

Alcuni degli abiti da sposa donati e disponibili nell’atelier solidale (Foto per gentile concessione del Santuario di Pompei)

E quando quella stessa emozione non termina con la giornata di festa, ma viene trasmessa, permettendo, così, di farla fluire da cuore a cuore, da anima da anima, allora davvero il matrimonio  diventa un giorno unico, speciale, irripetibile: è quello che avviene grazie all’opera svolta da uno speciale atelier solidale del Santuario di Pompei.

Particolare dei circa 300 abiti attualmente disponibili (Foto per gentile concessione del Santuario di Pompei)

L’emozione di indossare l’abito bianco, infatti, per alcune ragazze, può rimanere tale, perché, nonostante il grande desiderio di acquistarne uno, le disponibilità economiche non ne consentono la realizzazione.

E così, affinché anche le ragazze indigenti potessero avere la possibilità di indossare l’abito dei propri sogni: “Verso la metà del secolo scorso- come ci narra Suor Rosalia Giannotti del Santuario di Pompeinacque l’idea solidale di poter far acquistare ad un prezzo del tutto irrisorio, un abito da sposa usato e donato al Santuario stesso, spesso in segno di devozione alla Madonna di Pompei”.

Altri abiti da sposa donati al Santuario (Foto per gentile concessione del Santuario di Pompei)

Da più di  75 anni, dunque, questo speciale atelier solidale non ha mai visto interrompersi la catena di solidarietà che lo caratterizza e :”Nonostante siano soprattutto le giovani in difficoltà economiche  a scegliere un vestito da noi, talvolta può capitare che anche  donne non  indigenti acquistino un abito per l’alto valore morale e religioso, anche perché i vestiti che vengono donati al Santuario sono spesso accompagnati da lettere e bigliettini nei quali la sposa donante augura a chi lo indosserà la sua stessa felicità. Proprio di recente, una ragazza che ha donato il proprio abito, lo ha accompagnato con un bigliettino nel quale diceva di aver voluto seguire l’esempio della madre, la quale aveva fatto lo stesso gesto nel 1966”, come ci svela Suor Rosalia.

Questa catena solidale e di condivisone, ovviamente non si interrompe con l’acquisto, ad un prezzo irrisorio dell’abito, ma continua attraverso quelle stesse opere di carità che, grazie a questo speciale atelier, vengono finanziate.  

Attualmente gli abiti donati e tra i quali è possibile scegliere quello dei propri sogni: Sono circa 300 come ci dice Suor Rosalia, la quale aggiunge: “Fino al 2020, anno della pandemia, era possibile apportare anche delle modifiche agli abiti scelti, essendoci delle sarte che svolgevano qui la propria opera.”

Il bacino di provenienza delle giovani che, a prezzi modici acquistano gli abiti donati, è soprattutto quello del Sud Italia, anche perché: “E’ molto forte il legame sia della donante sia di chi riceve l’abito, con la Madonna di Pompei”

Alcune delle 20 volontarie del gruppo “Le Amiche di Maria (Foto per gentile concessione del Santuario di Pompei)

E proprio nelle Sale del Santuario il gruppo “Le Amiche di Maria” fondato dalla signora Luisa Allocca e da Suor Rosalia Giannotta, e che attualmente conta circa 20 volontarie, si riunisce una volta la settimana anche per ricamare insieme con i ferri e all’uncinetto, e gli oggetti così creati sono poi messi in vendita nella “Boutique della solidarietà” , un mercatino solidale che si tiene due volte l’anno, a maggio e ad ottobre.

“Le Amiche di Maria” insieme al lavoro (Foto per gentile concessione del Santuario di Pompei)

“Chi acquista da noi un abito da noi lo può anche, a sua volta, ridonare” sottolinea Suor Rosalia Giannotta, la quale conclude dicendo come: “Oltre agli abiti da sposa, è possibile anche donare quelli dello sposo e da cerimonia, nonché quelli del battesimo e della prima comunione”.

E così, la felicità di un giorno speciale viene non solo condivisa ma si moltiplica, generando altra felicità, grazie all’opera svolta, da più di 75 anni, dall’atelier solidale del Santuario di   Pompei.

                                     Alessandra Fiorilli

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Alessandra Fiorilli

Alessandra Fiorilli è il Direttore Responsabile, Proprietario ed Editore della rivista online "EmozionAmici" pubblicata anche sull'omonima pagina Facebook. Laureata in Scienze Politiche, Giornalista iscritta all'Albo dell'Ordine Nazionale, è anche Scrittrice (12 le opere pubblicate tra romanzi, raccolte di racconti e reportage), ed Autrice Teatrale iscritta alla S.I.A.E. (ha scritto e rappresentato 14 sue opere). Dal 2008 al 2017 ha rivestito la carica di Direttore Responsabile del periodico "BCC Nettuno Informa". Dal 2008 è titolare, insieme alla sorella, Psicologa, del Centro di Tutoring Scolastico e Professionale "Atena". Nello stesso anno fonda anche anche l'Associazione Culturale "Araba Fenice", rivestendone la carica di Presidente. Nel settembre 2018 ha superato l'esame del Corso in Teatroterapia organizzato dall'Artedo Srl, ente accreditato dal MIUR ed e specializzato nel campo delle Artiterapie. Nel Gennaio 2019 ha superato brillantemente il Corso di Formazione Tutor DSA organizzato dall'Istituto Galton, Ente accreditato dal MIUR e che opera nel campo dell'editoria, della formazione e della ricerca scientifica su tematiche inerenti la psicologia e le neuroscienze. Nel Febbraio 2019 ha superato il Corso di Formazione ADHD- Valutazione-Diagnosi-Trattamento organizzato dall'Istituto Galton. Sempre nel febbraio 2019 ha superato due Corsi di Formazione "Didattica Metacognitiva e strategie di studio" e "Le Intelligenze Multiple" presso il Centro Studi Erickson

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