La genialità di Filippo Juvarra nella progettazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi: ce ne parla la Dottoressa Marta Fusi

Filippo Juvarra, architetto eccelso ed uno dei maggiori esponenti del Barocco italiano: “Fu anche un uomo di teatro, essendo uno scenografo, quindi, quando gli venne richiesto dalla Casa Reale dei Savoia di costruire una palazzina di caccia, egli la ideò come un teatro. La casata sabauda, infatti, desiderava avere un luogo di “loisir”, di piacere, di svago e di relax lontano dalla città e fu così che Juvarra individuò l’attuale area sulla mappa e la immaginò proprio come oggi la vediamo” dichiara la Dottoressa Marta Fusi, Direttrice della Fondazione dell’Ordine Mauriziano che gestisce anche la Palazzina di Caccia di Stupinigi, situata a 10 chilometri dal Palazzo Reale di Torino.

La Dottoressa Marta Fusi, Direttrice della Fondazione dell’Ordine Mauriziano (Foto per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

E quello che la genialità del Juvarra aveva già immaginato, ancora prima dell’inizio dei lavori di costruzione, oggi continua ad incantare, perché, quando da lontano si scorge quella: “Palazzina bassa, bianca e con tantissime finestre ,ci si ricongiunge idealmente con quello che il grande architetto aveva già costruito nella sua mente.

Una veduta d’insieme della Palazzina di Caccia di Stupinigi (Foto per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

Juvarra pensò al percorso che i Re di Casa Savoia avrebbero fatto partendo da Palazzo Reale: usciti dalla città, sarebbero passati attraverso i boschi (Verde) poi la zona delle cascine( rosse) e all’improvviso davanti ai loro occhi si sarebbe aperto lo spettacolo della Palazzina di Caccia di Stupinigi, come un fondale di teatro che, con il suo cortile d’onore e le braccia laterali, li avrebbe accolti. L’ edificio avrebbe, così, offerto  una visuale completamente nuova ed una rappresentazione  della natura, sia con l’interno che con l’esterno” come ci svela la Dottoressa Marta Fusi.


Anticamera dell’appartamento dei Duchi di Chiablese (ph Dario Fusaro, per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

La particolarità di questo complesso, la cui costruzione iniziò nel 1729 su progetto, appunto, di Filippo Juvarra, risiede nella sua capacità di poter esser guardato ed ammirato da diversi punti di vista: “ Stupinigi è sia una Residenza Reale, sia sede , dal 1929,  del “Museo dell’arredamento e dell’ammobiliamento” che comprende mobili pregiatissimi provenienti anche dalle residenze di Colorno, Parma e Modena”,

Alcuni interni ( Ph Dario Fusaro , per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

Stupinigi è stata molto amata dai Reali di Casa Savoia : “La Regina Margherita vi soggiornò a lungo, specie dopo essere rimasta vedova e qui vi rimase per lunghi periodi fino al 1919” , ma ha accolto anche personaggi della storia: “Nel 1805 Napoleone Bonaparte trascorse in questa Palazzina 10 giorni prima di essere incoronato Imperatore”.  

Camera da letto della Regina Margherita ( Ph Dario Fusaro, per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

Stupinigi abbaglia, con il candore della sua facciata, con i suoi 31000 metri quadrati di estensione e questo fascino rapisce:” 130000 visitatori l’anno, il 40% dei quali  è rappresentato da stranieri provenienti in particolare modo da Francia, Spagna, Germania, U.S.A e paesi asiatici”

La particolarità del gran numero di finestre progettate dal Juvarra (Foto per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

Davanti a tanta maestosità perfettamente conservata, è inevitabile chiedersi quanta manutenzione richiedano questi siti:  “Per l’edificio è prevista un’opera conservativa preventiva, difatti settimanalmente dal Centro di Conservazione Restauro di Venaria arrivano due restauratrici per monitorare costantemente gli arredi del percorso museale, così da intervenire in tempo su eventuali criticità. Per quanto attiene invece ai giardini, dopo aver ripristinato parte degli stessi e averli messi in sicurezza, prossimamente saranno riaperti al pubblico

La scenografica Palazzina di Caccia di Stupinigi (Foto per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

Ci si incanta ammirando le stanze dell’Appartamento di Levante, di quello del Re e della Regina, mentre: “L’Appartamento di Ponente sarà presto fruibile ai visitatori”, anche se  il percorso inizia dalla   Scuderia Juvarriana, dove sono esposti i ritratti della Casa Sabauda e dove campeggia la statua originale del cervo in bronzo, rame e foglie d’oro.

La Palazzina dall’alto: si può notare la struttura architettonica realizzata dal Juvarra (Ph david_fossa, per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

Ma quello che toglie il fiato è il:Salone Centrale…le confesso che, anche dopo tanti anni, io, ogni volta che lo attraverso, mi emoziono…” come dichiara la Dottoressa Marta Fusi.


Il Salone Centrale , di forma ellittica, in tutta la sua magnificenza (Ph Dario Fusaro, per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

La Palazzina di Caccia di Stupinigi regala la sua bellezza anche nelle sere d’estate quando vengono organizzati: “Concerti di lirica, Candlelight , ovvero i concerti a lume di candela , l’osservazione delle stelle…momenti esperienziali…”

Il Salone Centrale dall’alto (Foto per gentile concessione della Palazzina di Caccia di Stupinigi)

Chi vuole sentirsi parte della storia, anche solo per un giorno, può prenotare spazi all’interno della Palazzina, ovvero: ” Le Citroniere, la Sala del Cervo, il Cortile d’Onore dove è possibile organizzare cene di gala, congressi, fiere, matrimoni, compleanni, eventi aziendali, servizi fotografici. Tutte queste informazioni sono reperibili sul sito della Palazzina”, come ci informa la Dottoressa Marta Fusi.

Dal 1997 la Palazzina di Caccia di Stupinigi è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco ed inserito nel circuito delle Residenze Reali Sabaude, quindi, rivestire l’incarico di Direttore significa: “Occuparsi della conservazione e promozione dell’arte barocca e preservare questa bellezza affinché i nostri figli, i figli dei figli e coloro che verranno dopo, potranno ugualmente godere di tale maestosità”, conclude la Dottoressa la Marta Fusi.

                         Alessandra Fiorilli

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Alessandra Fiorilli

Alessandra Fiorilli è il Direttore Responsabile, Proprietario ed Editore della rivista online "EmozionAmici" pubblicata anche sull'omonima pagina Facebook. Laureata in Scienze Politiche, Giornalista iscritta all'Albo dell'Ordine Nazionale, è anche Scrittrice (12 le opere pubblicate tra romanzi, raccolte di racconti e reportage), ed Autrice Teatrale iscritta alla S.I.A.E. (ha scritto e rappresentato 14 sue opere). Dal 2008 al 2017 ha rivestito la carica di Direttore Responsabile del periodico "BCC Nettuno Informa". Dal 2008 è titolare, insieme alla sorella, Psicologa, del Centro di Tutoring Scolastico e Professionale "Atena". Nello stesso anno fonda anche anche l'Associazione Culturale "Araba Fenice", rivestendone la carica di Presidente. Nel settembre 2018 ha superato l'esame del Corso in Teatroterapia organizzato dall'Artedo Srl, ente accreditato dal MIUR ed e specializzato nel campo delle Artiterapie. Nel Gennaio 2019 ha superato brillantemente il Corso di Formazione Tutor DSA organizzato dall'Istituto Galton, Ente accreditato dal MIUR e che opera nel campo dell'editoria, della formazione e della ricerca scientifica su tematiche inerenti la psicologia e le neuroscienze. Nel Febbraio 2019 ha superato il Corso di Formazione ADHD- Valutazione-Diagnosi-Trattamento organizzato dall'Istituto Galton. Sempre nel febbraio 2019 ha superato due Corsi di Formazione "Didattica Metacognitiva e strategie di studio" e "Le Intelligenze Multiple" presso il Centro Studi Erickson

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