Il Pane di Altamura: Michele Saponaro, Direttore del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione di questo prodotto DOP, ci parla di questa antica arte panificatoria.

di Alessandra Fiorilli

…e così, mentre la notte attutisce i rumori del giorno, culla i nostri sogni, spegne le luci delle case, mani sapienti impastano non solo farina e acqua, ma tradizioni, antiche usanze, per regalarci, quando la luce accenderà di nuovo voci e suoni, un prodotto che sa di buono, sa di famiglia, sa di casa.

…e così, chi ha la fortuna di poterlo acquistare in un forno, lo assaporerà prima ancora di morderlo, perché il pane lo si gusta anche con gli occhi, con l’olfatto e con l’udito perché il crepitio della crosta tagliata è un suono melodioso.

Quando poi la nascita di questo prodotto, simbolo dell’Italia nel mondo, si sposa con tradizioni che sanno di comunità, di rispetto e di amore, di gratitudine per quello che di unico la terra regala, allora il pane diventa arte da tutelare, come è accaduto al  Pane di Altamura che nel 2003:  “ E’ stato il primo prodotto da forno in Europa ad ottenere il riconoscimento DOP, Denominazione di Origine Protetta”, come dichiara Michele Saponaro, Direttore del Consorzio per la Tutela e Valorizzazione del Pane di Altamura DOP, al vertice del quale: “Vi è Lucia Forte, la nostra Presidente”.

Nella foto, da sinistra, Michele Saponaro, Direttore del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane di Altamura DOP e la Presidente Lucia Forte (Foto per gentile concessione dell’Archivio Consorzio Pane di Altamura DOP)

Tale riconoscimento, come sottolinea Saponaro: “E’ un traguardo che ci rende particolarmente orgogliosi. Altri pani avevano ottenuto l’IGP, (Indicazione Geografica Protetta, n.d,r.) ma il nostro è stato il primo a ricevere la DOP, grazie ad una filiera produttiva autenticamente legata al territorio, costituita da agricoltori, molitori e panificatori che lavorano in sinergia per garantire qualità e tracciabilità in ogni fase”.   

Il legame inscindibile che unisce questo pane al territorio della Murgia nord-occidentale è magistralmente rappresentato dall’utilizzo della varietà di quattro varietà di grano duro locali: “Appulo, Arcangelo, Duilio e Simeto, coltivate nei comuni di Altamura, Gravina in Puglia, Poggiorsini, Spinazzola e Minervino Murge.”.

Due tipiche forme del Pane di Altamura DOP ( Foto Giano Studio Altamura, per gentile concessione del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane di Altamura DOP)

Il Direttore Saponaro ci tiene a sottolineare come: “La materia prima utilizzata, ovvero la semola rimacinata di grano duro viene prodotta nel distretto industriale molitorio di Altamura, leader in Italia e all’estero per numero di molini e capacità produttiva della suddetta semola rimacinata”.

 Pochi e genuini gli ingredienti ammessi dal Disciplinare di Produzione: “Oltre alla già citata semola rimacinata di grano duro, acqua, sale marino e lievito madre.

Ciò che maggiormente colpisce è una remota fedeltà all’uso delle materie prime e al metodo di lavorazione, in quanto: “Entrambi sono rimasti invariati nel tempo. Le prime testimonianze si trovano già nelle “Satire” di Orazio, mentre i primi documenti conservati presso gli Archivi di Stato e nell’Archivio del Capitolo Cattedrale di Altamura, risalgono al XV secolo, ma la tradizione è certamente più antica”.

Una suggestiva immagine di Filippo Gatti esposta durante la Mostra “Pani d’Italia” in occasione della Giornata Mondiale del Pane 2023, (per gentile concessione del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane di Altamura DOP)

Eppur da così lontano nel tempo, il prodotto della Murgia nord-occidentale:Esportato in 23 Paesi del mondo”, ha saputo mantenere integro il suo valore particolare, il quale: “Non risiede solo nel suo profumo o nella sua fragranza, ma nella continuità di una tradizione viva, portata avanti da generazioni di panificatori che, ogni notte, impastano e infornano con la stessa passione di un tempo”. 

Il Direttore Michele Saponaro durante la Mostra “Pani d’Italia” in occasione della Giornata Mondiale del Pane 2023 (Foto Giano Studio Altamura, per gentile concessione del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane di Altamura DOP)

 Vediamo ora, dalle parole di Saponaro, cosa prevede il Disciplinare nella fase in cui nasce il Pane di Altamura DOP: 

“L’impasto viene lavorato per circa venti minuti, poi lasciato riposare sotto un telo di cotone per una lievitazione omogenea di novanta minuti. Prima della cottura in forno a 250°, dapprima a bocca aperta poi chiusa per 45 minuti, la massa viene lavorata rigorosamente a mano per assumere le forme tipiche previste dal Disciplinare di produzione: accavallata (u skuanete) o bassa (a capidd d’ prevte). Negli ultimi cinque minuti il forno viene nuovamente lasciato a bocca aperta per far uscire il vapore e ottenere una crosta dorata e croccante”.  

Solo dopo aver seguito scrupolosamente queste fasi di lavorazione, il Pane di Altamura si offre in tutta la sua bellezza e in tutto il suo gusto, con la sua pezzatura minima di 500 grammi, lo spessore della crosta di 3 mm e la mollica giallo paglierino con alveolatura omogenea.

La crosta e la mollica tipica del Pane di Altamura ( Foto Giano Studio Altamura, per gentile concessione del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane di Altamura DOP)

E poi c’è il gusto… pieno, rotondo che rapisce i sensi senza aver bisogno di altro, come ci conferma Saponaro: A Bari, alla Fiera Agrilevante di ottobre abbiamo aperto una forma di cinque chili: i visitatori si sono avvicinati al nostra stand e hanno voluto assaggiarlo da solo, senza companatico: il sapore inconfondibile parla da sé”.

E quello che maggiormente affascina è dunque questa continuità sulla linea del tempo di generazioni che non hanno permesso di far cadere nell’oblio una tradizione fatta di prodotti unici, di passione di dedizione, la stessa passione che ogni mattina permette la nascita del pane di Altamura, il quale, come dichiara il Direttore del Consorzio di Tutela e Valorizzazione del Pane di Altamura DOP: “E’ il risultato di una sapienza antica tramandata di generazione in generazione. Dietro ogni forma ci sono mani esperte, rispetto per la terra e l’amore per un mestiere che è parte della nostra cultura”.

Le forme del Pane di Altamura con il bollino che attesta la DOP (Foto Giano Studio Altamura, per gentile concessione concessione del Consorzio per la Tutela e la Valorizzazione del Pane di Altamura DOP)

A conclusione dell’intervista, Michele Saponaro ci tiene a sottolineare come: “Per il Pane di Altamura DOP è stato avviato un procedimento parlamentare volto ad ottenere il riconoscimento come bene culturale immateriale, patrimonio dell’UNESCO”.   

                    Alessandra Fiorilli

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Alessandra Fiorilli

Alessandra Fiorilli è il Direttore Responsabile, Proprietario ed Editore della rivista online "EmozionAmici" pubblicata anche sull'omonima pagina Facebook. Laureata in Scienze Politiche, Giornalista iscritta all'Albo dell'Ordine Nazionale, è anche Scrittrice (12 le opere pubblicate tra romanzi, raccolte di racconti e reportage), ed Autrice Teatrale iscritta alla S.I.A.E. (ha scritto e rappresentato 14 sue opere). Dal 2008 al 2017 ha rivestito la carica di Direttore Responsabile del periodico "BCC Nettuno Informa". Dal 2008 è titolare, insieme alla sorella, Psicologa, del Centro di Tutoring Scolastico e Professionale "Atena". Nello stesso anno fonda anche anche l'Associazione Culturale "Araba Fenice", rivestendone la carica di Presidente. Nel settembre 2018 ha superato l'esame del Corso in Teatroterapia organizzato dall'Artedo Srl, ente accreditato dal MIUR ed e specializzato nel campo delle Artiterapie. Nel Gennaio 2019 ha superato brillantemente il Corso di Formazione Tutor DSA organizzato dall'Istituto Galton, Ente accreditato dal MIUR e che opera nel campo dell'editoria, della formazione e della ricerca scientifica su tematiche inerenti la psicologia e le neuroscienze. Nel Febbraio 2019 ha superato il Corso di Formazione ADHD- Valutazione-Diagnosi-Trattamento organizzato dall'Istituto Galton. Sempre nel febbraio 2019 ha superato due Corsi di Formazione "Didattica Metacognitiva e strategie di studio" e "Le Intelligenze Multiple" presso il Centro Studi Erickson

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