54° Puntata del Romanzo “Arri Arri Cavalluccio” di Alessandra Fiorilli

E fu così che arrivò il giorno delle tue dimissioni e con esso il tramonto di ogni nostra speranza, nonno. Fui io a comunicarti, una sera, che il giorno dopo saresti tornato nella tua casa e tu, con voce appannata, mi chiedesti di prepararti la valigia.

Ti risposi che mancavano più di dodici ore alle tue dimissioni, ma dovetti piegarmi davanti alla tua insistenza. Ti comportasti come un bambino, nonno, quella volta, credevi che solo se avessi tirato fuori la valigia portandola dall’armadietto, sistemandola poi vicino al letto, saresti uscito. Fu l’unica occasione in cui mi sentii più grande di te, e fu una sensazione che non mi piacque affatto perché eri tu la sola persona della famiglia che poteva riprenderci, segnalarci un errore, spronarci a fare del nostro meglio… tu, sempre e solo tu, come era avvenuto in tutti quegli anni.

Dovevo andare via, l’infermiera ci stava avvisando che l’orario delle visite era terminato ma tu non volevi lasciare andare la mia mano, perché eri impaziente di abbandonare quel letto d’ospedale, forse avresti voluto farlo quella sera stessa ma ciò non era possibile.

Ci salutammo nel nostro modo, tra le lacrime di un’intera corsia che si era commossa davanti alla nostra storia così speciale, a quel legame d’amore fortissimo e viscerale, a quel nonno che sembrava un padre, nei modi di fare e di guardare, a quella nipote che sembrava una figlia nel modo di piangere ma anche di risollevarsi da terra per infonderti coraggio, quando ormai non ce n’era più a sufficienza.

Dunque io ti salutai con la mano augurandoti: “ Buonanotte nonno”.

Tu portasti alla bocca la mano sinistra, due sole dita della mano sinistra, l’indice ed il medio, per lanciarmi il bacio dell’arrivederci. Io poi ti voltai le spalle e mentre correvo giù per le scale per fare più in fretta possibile, per far correre di più il tempo, in modo che venisse subito l’indomani mattina, pregai affinché quell’arrivederci fosse realmente tale, sperai che la notte non lo avrebbe trasformato in un addio.

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Alessandra Fiorilli

Alessandra Fiorilli è il Direttore Responsabile, Proprietario ed Editore della rivista online "EmozionAmici" pubblicata anche sull'omonima pagina Facebook. Laureata in Scienze Politiche, Giornalista iscritta all'Albo dell'Ordine Nazionale, è anche Scrittrice (12 le opere pubblicate tra romanzi, raccolte di racconti e reportage), ed Autrice Teatrale iscritta alla S.I.A.E. (ha scritto e rappresentato 14 sue opere). Dal 2008 al 2017 ha rivestito la carica di Direttore Responsabile del periodico "BCC Nettuno Informa". Dal 2008 è titolare, insieme alla sorella, Psicologa, del Centro di Tutoring Scolastico e Professionale "Atena". Nello stesso anno fonda anche anche l'Associazione Culturale "Araba Fenice", rivestendone la carica di Presidente. Nel settembre 2018 ha superato l'esame del Corso in Teatroterapia organizzato dall'Artedo Srl, ente accreditato dal MIUR ed e specializzato nel campo delle Artiterapie. Nel Gennaio 2019 ha superato brillantemente il Corso di Formazione Tutor DSA organizzato dall'Istituto Galton, Ente accreditato dal MIUR e che opera nel campo dell'editoria, della formazione e della ricerca scientifica su tematiche inerenti la psicologia e le neuroscienze. Nel Febbraio 2019 ha superato il Corso di Formazione ADHD- Valutazione-Diagnosi-Trattamento organizzato dall'Istituto Galton. Sempre nel febbraio 2019 ha superato due Corsi di Formazione "Didattica Metacognitiva e strategie di studio" e "Le Intelligenze Multiple" presso il Centro Studi Erickson

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