I racconti di Mila e Pila- 28 Dicembre: il ruscello canterino-5° Parte

“Signora, sta scherzando, vero? Come, lei mi chiede perché sono felice? Ma ha visto il luogo dove vivo? In mezzo alla natura che cambia con le stagioni, che si modifica con esse,, che cambia forma, che vive, palpita e che non sa cosa sia la monotonia. Chi è più felice di me…”

E ricominciò a cantare il suo ritornello.

“ Allora, se è vero ciò che dice, dovrebbero essere felici e canterini tutti i ruscelli della terra! Perché, invece, è la prima volta che incontro un ruscello così contento?” gli chiesi io incuriosita.

“Vede la mia storia è un po’ speciale, io in realtà, nasco come un ruscello triste, sempre imbronciato, invidioso per i lunghi fiumi che si gettano nell’immenso mare, per i maestosi laghi.

Io invece, ero solo un povero ruscello di collina, destinato a fare sempre il solito percorso. Poi, un giorno, sentii degli uomini parlottare tra loro: erano venuti qua perché c’era un progetto edile che prevedeva l’abbattimento di tutti gli alberi e il mio prosciugamento. La gente della vallata si mobilitò e lottò strenuamente per la difesa di questi luoghi. Alla fine, dopo mesi, i “montanari” come chiamavano questi uomini con disprezzo gli abitanti della vallata, vinsero la loro battaglia. Ma quanta paura provai nel pensarmi prosciugato e quanta tristezza nel sapere che non avrei più potuto scorrere e gettarmi dalla cascata. Allora capii l’importanza di essere un piccolo ruscello non inquinato dagli scarichi e libero di poter correre e saltare. Da allora non ho più invidiato nessuno e ringrazio il cielo ogni giorno di essere nato qui e di poter continuare a vivere in questa bellissima valle”.

Continuai il mio cammino, riflettendo sulle parole pronunciate dal ruscello e sull’importanza di apprezzare ciò che si ha, senza pensare agli altri.

 

 

 

 

Torino: Luci d’Artista  compie 20 anni. Un Museo all’aperto diventato il simbolo delle festività natalizie del capoluogo piemontese. Del profondo significato culturale ne parliamo con l’Assessore alla Cultura del Comune di Torino, Francesca Paola Leon

 

Sino al 19 gennaio 2019 è possibile regalarsi una visita a quello che, ormai, è diventato non solo l’appuntamento “simbolo” del Natale torinese, ma un vero e proprio “Museo d’Arte all’aperto”. Quest’anno Luci d’Artista ha raggiunto il traguardo dei 20 anni, durante i quali sono cambiati i vertici amministrativi della città, ma ciò che è sempre rimasta fedele a se stessa è l’essenza dell’evento, un “biglietto da visita” della regale Torino.  Impreziosite dalle luci artistiche non solo le piazze e le vie del  centro storico,  ma anche le circoscrizioni e le zone più lontane dagli eleganti palazzi e luoghi che parlano della lunga storia italiana. Cosa è cambiato durante gli anni e cosa è rimasto lo stesso in quest’ evento, ce lo dice l’Assessore alla Cultura del Comune di Torino, Francesca Paola Leon, la quale, gentilmente, ci ha dedicato un po’ del suo tempo per realizzare quest’ intervista.

L’Assessore alla Cultura del Comune di Torino, Francesca Paola Leon Per gentile concessione dell’Assessorato alla Cultura)

Luci d’Artista continua ad essere un esempio virtuoso di intervento artistico-culturale nello spazio pubblico, fuori dalle tradizionali sedi espositive. Il progetto, alla sua XXI^ edizione, nasce come “museo a cielo aperto” circoscritto al Centro Storico, con l’obiettivo di diffondere – attraverso le opere luminose realizzate da artisti di fama internazionale – i linguaggi dell’arte contemporanea e di valorizzare il patrimonio dei beni artistici e storici della Città.

Daniel Buren, “Tappeto Volante”, Piazza Palazzo di Città. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

 

Questo progetto – imitato in Italia e all’estero – ha consentito la massima accessibilità e fruibilità ai cittadini ed è diventato un elemento forte attrazione  turistica.

Luigi Stoisa “Noi”, Via Garibaldi. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

 

Questa Amministrazione dal 2017 – in occasione del ventennale di Luci d’Artista – ha voluto portare le Luci anche sul resto del territorio urbano, prevedendo l’istallazione di almeno un’opera per ogni Circoscrizione. Si, ogni anno, attraverso la collocazione delle opere temporanee in luoghi diversi e significativi della Città (almeno una per circoscrizione), ci si prefigge l’obiettivo di valorizzarle, di farle conoscere ad un pubblico più ampio e di creare altresì attesa e curiosità: un modo per rendere più accessibili i linguaggi dell’arte contemporanea.

Valerio Berruti, “Ancora una Volta”, Via Giulio di Barolo. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

  Alle finalità consolidate negli anni, si è aggiunto quindi l’obiettivo di offrire anche ai residenti in altri contesti urbani – ad di fuori del centro storico – la possibilità di fruire delle opere del patrimonio di Luci,  valorizzando altri luoghi ritenuti significativi, attraverso un percorso partecipato che ha condotto alla individuazione dei luoghi dove collocare le Luci d’Artista.

 

La Città quest’anno ha anche avviato, in una delle circoscrizioni che ospita un’opera di Luci, una sperimentazione: un’azione che è stata realizzata con la partecipazione attiva dei cittadini e delle realtà pubbliche e private operanti nel quartiere (scuole, associazioni, enti,…;  realizzando, attorno all’installazione dell’opera, alcuni progetti educativi rivolti  a studenti ed insegnati delle scuole dell’obbligo.

 

 

Tobias Rehberger, “My noon”, cortile della Scuola Elementare Carlo Collodi. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

Oltre alle 23 Luci d’Artista “storiche”, vi sono altre opere luminose realizzate da associazioni, privati  ed enti, che arricchiscono l’offerta al pubblico”.

 

L’inaugurazione di “Luci d’Artista” 2018 è avvenuta il 31 ottobre scorso nel cortile della Scuola Elementare Carlo Collodi e sono state recitate fiabe e filastrocche di Gianni Rodari.  L’evento è diventato così, nel corso degli anni,  davvero di tutti: dai bambini agli artisti internazionali, dai cittadini di Torino ai turisti, così come ci conferma l’Assessore Leon

“Certo, Luci d’Artista è un evento di “tutti e per tutti”.

Nicola Maria “Regno dei  Fiori: Nido Cosmico di tutte le anime”, Piazza Carlina.  Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

 

Dando seguito ad uno dei punti qualificanti del Programma di questa Amministrazione, l’Assessorato alla Cultura ha ritenuto indispensabile che la scelta dei luoghi, in cui posizionare le opere, fosse condivisa con i cittadini e con tutti i rappresentanti delle Circoscrizioni.

Vasco Are “Vele di Natale”, Piazza Foroni. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

 

Successivamente, al fine di far conoscere in modo stimolante le opere di Luci d’Artista e altre opere d’arte contemporanea presenti nel territorio urbano, che costituiscono parte significativa del suo patrimonio artistico e culturale, la Città con la Circoscrizione 8 – per la prima volta –  ha sperimentato in collaborazione con il Dipartimento Educazione della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e il PAV – Parco Arte Vivente il progetto educativo-artistico-culturale “Incontri illuminanti con l’arte contemporanea” rivolto a  insegnanti, studenti e famiglie, coinvolgendo più di 30 classi”.

Ormai Luci d’Artista non è solo il modo in cui la prima capitale d’Italia festeggia le festività natalizie, ma anche una cartolina del tutto particolare che ciascuno può portarsi via con sé, dopo essere stato accolto, abbracciato, coccolato da questo spettacolo di luci e di magia. Chiedo all’Assessore Leon quante siano state le persone accorse lo scorso anno:

 

 

“ Luci d’Artista, che inaugura il mese dell’arte contemporanea nella nostra città, fa parte dell’offerta culturale in un momento in cui gli eventi cittadini ruotano attorno ai grandi eventi legati all’arte contemporanea e alle Fiere, tra le quali la prestigiosa Artissima contornata dalle fiere satellite come FlashBack, The Others, Paratissima, Dama, solo per citarne alcune.   da   Non siamo in possesso di dati certi. Da Turismo Torino e Provincia sappiamo però che nell’edizione 2017-2018 hanno partecipato 7.500 persone allo Special Tour Luci d’Artista da loro organizzato”.

Francesco Casorati “Volo su…”, Via di Nanni. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

Luci d’Artista non sono soltanto luminarie natalizie, dunque,  ma molto di più :”

Luci d’Artista è una manifestazione apprezzata in Italia e all’estero e, per questo, diventata elemento caratterizzante dell’offerta culturale della Città. Offre a cittadini e turisti scenari artistici inediti nello spazio pubblico. E’ inoltre un’occasione per rendere più accessibile l’arte contemporanea e i suoi linguaggi ai cittadini (delle diverse età) nei luoghi della vita quotidiana. Le luci d’Artista sono a disposizione di tutti i cittadini e dei turisti. I dati sulle presenze nel mese di novembre ci dicono di un incremento dell’8,7% di turisti rispetto allo stesso mese nel 2017”.

Giulio Paolini “Palomar”, Via Po. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

 

Torino rimane sempre la prima capitale d’Italia: regale, di una bellezza che incute un timore reverenziale. E’ per questo motivo che, rispetto ad altre città, le luci installate sono comunque di classe e meno appariscenti?

“Non sono d’accordo, nel giudicarle “meno appariscenti” di altre. Basti pensare ad esempio a “Vento solare di Luigi Nervo” o a “Piccoli Spiriti Blu” di Rebecca Horn …

Luigi Nervo “Vento Solare” , Piazzetta Mollino. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

Il nostro evento è semplicemente diverso dagli altri, perché le opere sono ideate da artisti di fama internazionale scelti dai direttori artistici di due musei d’arte contemporanea di eccellenza come la GAM e il Castello di Rivoli: non sono solo significative dal punto di vista estetico, dietro alla loro creazione vi è sempre una corrente artistica, un concetto, un messaggio che l’artista consegna alla Città.

Rebecca Horn “Piccoli Spiriti Blu”, Monte dei Cappuccini. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

 La scelta del progetto Luci d’Artista di Torino privilegia alla dimensione “evento temporaneo appariscente” la capacità delle opere luminose di essere fruibili in un tempo più lungo e di diventare così parte caratterizzante del paesaggio urbano”.

Luigi Mainolfi “Luì e l’arte di andare nel bosco”, Via Carlo Alberto. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

 

Torino, dunque, si presenta così: ricca di luci che ti fanno camminare a testa in su  per non perderti lo spettacolo di queste opere d’arte.  Illuminate  lo sono non soltanto le magnifiche piazze, i corsi centrali, la Mole, ma anche il grattacielo. Chiedo all’Assessore Leon se questa scelta sia un modo per far capire che Torino è sia storia che modernità.

“L’arte contemporanea, come tutte le arti e correnti artistiche, ha le sue radici nella storia:  l’Opera di Maurizio Nannucci, sulla facciata della GAM “All art has been contemporary” esprime un concetto fondamentale: tutte le arti del passato sono state arti contemporanee nel momento della loro espressione. E’ interessante che anche soggetti privati come Intesa-San Paolo vogliano concorrere ad ampliare l’offerta del patrimonio di Luci d’Artista della Città arricchendo la manifestazione cittadina con nuove opere artistiche luminose come “α-cromative” di Migliore+Servetto Architects sul grattacielo progettato da Renzo Piano.

ARTE, dunque: due consonanti  e due vocali che sembrano essere diventate essenziali per l’organizzazione, ogni anno, di Luci d’Artista, come ci conferma l’Assessore Leon: “Luci d’Artista è un museo d’arte all’aperto, ma non certo esaustivo: perché l’arte come le altre forme espressive può essere comunicata in innumerevoli modalità, tante quante sono gli artisti che possono essere invitati a collaborare a questo o ad altri progetti.

Mario Airo “Cosmometrie”, Piazza Carignano. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

Un lavoro, dunque, quello che conduce la città di Torino a Natale, che inizia molto tempo prima e  che richiede un grande impegno, come ci conferma l’Assessore alla Cultura: Per visionare, valutare e selezionare con competenza gli artisti più idonei a produrre nuove opere volte ad arricchire il patrimonio di Luci d’Artista è indispensabile avere un’approfondita conoscenza dell’arte contemporanea a livello internazionale. Per questo motivo nell’eventualità di nuovi allestimenti di nuove opere, da inserire nel patrimonio permanente di Luci d’Artista, la selezione dell’artista e del progetto viene effettuata dalla Direzione del Castello di Rivoli e dalla Direzione della GAM della Fondazione Torino Musei, di concerto con la Città di Torino. Una scelta confermata da una valutazione di fattibilità da parte dei consolidati partner tecnici del progetto Luci: IREN e Fondazione Teatro Regio Torino.

Piero Gilardi “Migrazion iClimate change”, Galleria San Federico. Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

 

Ogni artista, con la sua opera esprime “unicità”, utilizzando la luce, interpreta in modo personale la realtà collegandosi con i diversi linguaggi del contemporaneo”

Mario Merz “Il Volo dei Numeri”, Mole Antonneliana. . Città di Torino – Progetto Luci d’Artista
Area Cultura – Servizio Arti Visive Cinema Teatro Musica

 

Luci d’Artista: è arte e cos’altro per Torino?

“Pensando a questo evento lo si associa all’arte, al turismo e alla promozione della Città: per la sua inaugurazione a fine ottobre come evento di avvio del programma dello Speciale Autunno ContemporaryArt Torino+Piemnte  e nel periodo nelle feste natalizie), però è diventato anche un momento per promuovere partecipazione comunitaria, coinvolgendo dei cittadini e dei soggetti pubblici e privati dei diversi territori e anche strumento per promuovere percorsi educativi-artistici-culturali, di avvicinamento ai linguaggi e alle produzioni dell’arte contemporanea.”

In ogni angolo della regale Torino, dunque, si possono ammirare queste opere d’arte di luce: a piazza Carignano ad attenderci sono le Cosmometrie, opera di Mario Airò,  ispirati da quarantadue disegni di Giordano Bruno, proiettati sulla pavimentazione della piazza stessa. In Via Giulia di Barolo ci attende “Ancora una volta”,opera di Valerio Berruti, ispirata alla tecnica di video animazione: infatti i 10 fotogrammi dell’opera luminosa si relazionano con lo spazio sottostante. A Piazza Palazzo di Città si cammina sotto un pergolato di luci, opera di Daniel Buren. Anche le Gallerie della città, Umberto I e San Federico sono impreziosite, rispettivamente, da creazioni di Marco Gastini e Piero Gilardi. Mentre in via Carlo Alberto si cammina leggendo una poesia scritta da Giudo Quarzo, che si compone, passo dopo passo, in colori diversi tante sono le strofe che la compongono, grazie alla maestra di Luigi Mainolfi. Il simbolo di Torino, la Mole Antonelliana, è illuminata da “Il volo dei numeri”: una lunga sequenza in cui ogni cifra è la somma delle due precedenti: è la serie di Fibonacci, rivista in chiave artistica da Mario Merz.

Alessandra Fiorilli