A qualcuno potrà sembrare sciocco, ma parlare di Mila e Pila in quell’istante del nostro incontro, significava dire che avevamo entrambe voglia di stare insieme divertendoci, come avevamo fatto ormai tante volte.
“Nonna, ti devo dire una cosa: Pila è rimasta senza la sua sciarpa a quadri rossa e senza le sue scarpe marroni con la fibbia!”.
La nonna si fa una gran risata e mi dice:
“Non ti preoccupare, da oggi in poi Mila e Pila non avranno bisogno di nulla per incontrarsi, sarà sufficiente la nostra fantasia. E poi, basta con i racconti sui nostri mariti, figli e nipoti immaginari, giacché siamo destinate a trascorrere poco tempo insieme durante l’anno, ho pensato che sia arrivato il momento di trasformare queste due strambe signore dal nome di Mila e Pila in due sagge anziane che raccontano qualcosa che rimarrà per sempre nei loro cuori. Ora sei stanca, ti preparo qualcosa da mangiare e poi ce ne andiamo a letto ma da domani, per tutte e le due settimane che passerai qui con me, ogni giorno, ci inventeremo un racconto, uno di quelli che quando entrano nell’anima non vogliono più andarsene via”.
Mi piace l’idea, ma ha ragione la nonna, sono troppo stanca e sbadigliando vado in camera mia.
A domani nonna Angela, a domani signora Mila.